A chi è adatto il peeling chimico per il viso?
Il peeling è adatto a chi desidera:
- migliorare macchie scure o discromie,
- trattare acne e impurità,
- attenuare rughe sottili,
- affinare la grana cutanea,
- donare maggiore luminosità al volto.
Età minima: generalmente non prima dei 14-16 anni, salvo casi particolari di acne seguiti dal dermatologo.
Gravidanza e allattamento: i peeling chimici sono controindicati in questo periodo per precauzione.
Tipi di peeling e indicazioni
1. Acido salicilico
Indicato per pelle grassa e acneica. Ha azione cheratolitica, scioglie i tappi di cheratina nei pori. Può essere eseguito anche al dorso. Principali patologie trattate:
- Acne comedonica (punti neri) e papulo-pustolosa lieve
- Dermatite seborroica del volto
- Pori dilatati, pelle ispessita
- Eccesso di sebo e lucidità
2. Acido tricloracetico (TCA)
Agisce più in profondità, indicato per rughe e macchie, solitamente eseguito a partire dai 35 anni.
Si può eseguire anche sullo scollato e dorso delle mani Principali patologie trattate:
- Macchie solari (lentigo solari )
- Cheratosi attiniche superficiali
- Melasma
- Rughe sottili perioculari e periorali
- Cicatrici superficiali da acne
- Fotoinvecchiamento cutaneo
3. Peeling di Jessner
Miscela di acido lattico, salicilico e resorcina. Principali patologie trattate:
- Acne infiammatoria moderata
- Discromie post-infiammatorie
- Melasma superficiale
- Pelle spenta e irregolare
4. Acido mandelico
Molecola più delicata, adatta anche ai fototipi scuri e a chi soffre di cute sensibile Principali patologie trattate:
- Rosacea
- Melasma lieve e macchie solari
- Acne infiammatoria moderata
- Pelle sensibile con rossori
- Prevenzione del fotoinvecchiamento
Come si svolge la seduta di peeling chimico
La seduta inizia con una detersione accurata del volto. L’acido viene applicato sulla pelle per alcuni minuti, mentre il dermatologo ne osserva la reazione. Durante l’applicazione si può avvertire un leggero pizzicore o calore, ma il trattamento non è doloroso. L’acido viene poi neutralizzato o rimosso e si applica una crema lenitiva e fotoprotettiva.
Durata complessiva: 30 minuti.
Frequenza: 3–6 sedute distanziate da 3-4 settimane.
Dopo la seduta: nei giorni successivi possono comparire arrossamento e lieve desquamazione, segni normali del processo di rinnovamento cutaneo.
È fondamentale:
- usare creme idratanti e lenitive,
- evitare esposizione solare e lampade abbronzanti,
- applicare sempre una protezione solare alta.
Controindicazioni e precauzioni per il peeling chimico del viso
Acido salicilico: da evitare in caso di allergia all'aspirina, pelle molto secca e in pazienti con grave dermatite atopica o couperose marcata. Meglio evitare se si sta effettuando terapia orale antiacneica con isotretinoina.
Acido tricloracetico (TCA): sconsigliato nei fototipi molto scuri per rischio di macchie post-infiammatorie, evitare in chi ha già avuto la formazione di cheloidi post cicatriziali.
Peeling di Jessner: non eseguibile in caso di dermatite attiva, herpes o allergia alla resorcina.
Acido mandelico: da evitare in caso di infezioni cutanee attive o terapie recenti con isotretinoina.
Tutti i tipi di peeling sono controindicati in caso di pelle recentemente abbronzata, scottata dal sole o durante periodi di intensa esposizione solare. In queste condizioni aumenta infatti il rischio di comparsa di nuove macchie, irritazioni e danni cutanei aggiuntivi.